Finanziare… a crepapelle? BHR presenta: The utimate Business Game

L’esperienza di Eleonora Gallarati

Nella mia famiglia, co-esistono, non senza difficoltà, due ideologie contrapposte riguardo al LEGO. Per conto mio, strutturalmente troppo ribelle per attenermi a qualsiasi libretto di istruzioni, i mattoncini colorati e gli altri elementi finirebbero tutti in un’unica, grande, scatola. 

È un gioco creativo, le nostre bambine devono ideare, immaginare, smontare e rimontare senza attenersi a un modello!” dico io. 

È un gioco di precisione, di attenzione ai dettagli, bisogna realizzare l’immagine data, altrimenti che divertimento c’è?” risponde il padre.

Quale che sia il credo professato, i LEGO piacciono a tutti. Non annoiano mai, non passano mai di moda, en fin, sono un classico.

Chi ha inventato il LEGO non ha creato solo un gioco, ha creato uno strumento, un’unità di misura, un elemento, una possibilità. Di creare, per i più creativi. Di assemblare, per i più analitici. Un insieme limitato di elementi per infinite combinazioni.

E vengo a noi. 

Siamo in call, e fin qui tutto regolare. Poi il telefono di Giulia Borgherese inizia a squillare. Risponde, è il nostro committente. In un click lo aggiunge al meeting. 

“Tre ore di formazione sugli aspetti economico-finanziari dell’avvio di impresa. Ma, mi fido di voi, che siano divertenti!” trilla.

Ora, sul divertimento, sul coinvolgimento, direi che nel team c’è più di un laureato in materia, ma sui numeri…Non importa. Ci penseremo poi.

Business + Divertimento = Business Game. Fatto. 

Ho già qualcosa che avevo scritto tempo fa. C’era una ragazza che voleva innovare, c’era un Hotel, una località montana (ricordo chiaramente di averlo scritto in un momento di forte nostalgia per la neve), un padre che fatica a delegare, il Covid, delle risorse umane da gestire, i conti da far tornare e tante emozioni in ballo. Ok, si presta. 

E così, uno dopo l’altro, i miei mattoncini si materializzano velocissimi sulla tastiera. Non sono proprio io a scrivere, ma le centinaia di storie ascoltate, di desideri, di delusioni, di paure di successi e… Mancano i numeri!

“Sentiamo Sandra: è lei l’economista del gruppo”, suggerisce Giulia. Ed è così che, con precisione, competenza e analisi, Sandra mette in comune i suoi mattoncini. Poi si unisce Eleonora Medica, che prende i contenuti e li rende accessibili (e belli!)

Mattoncino su mattoncino, sono bastati una sfida e un paio di giorni a far nascere un prodotto completo, efficace, fruibile e adattabile a diversi contesti ed esigenze. Le unità di misura erano già tutte lì. E molte ancora rimangono da esplorare.

Giochiamo?

Il Business Game targato BHR, dal nome Saving Hotel Fiocco di neve, è stato presentato il 9 Marzo 2021 all’interno del progetto “La Biblioteca vive nel quartiere”. Ciclo di eventi organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana (CaRiSal) e dal Comune di Salerno, con il contributo di fondazione Ampioraggio e co-finanziato dal MIBCT, che ha visto nella Biblioteca emeroteca comunale di Villa Carrara il suo capofila.

Si tratta di un gioco di ruolo interattivo, che integra una componente ludica a competenze organizzative, strategiche e finanziarie. Un cocktail di economics e divertimento che promette di cementificare le nozioni apprese nella mente dei partecipanti.

Dopotutto si sa, ridere rinforza la memoria!

Lo sapevi?

Il nome LEGO fu inventato dal suo fondatore, il falegname Kristiansen, che lo coniò fondendo le parole danesi LEg Godt, letteralmente “giocare bene”. Solo 20 anni dopo si accorse che il nome del suo marchio suonava come il verbo latino lego, “metto insieme”. Incredibile coincidenza, vero?